Gli italiani e il mal di testa

  • 04/05/2021

Campione e metodologia

L’indagine è stata condotta, attraverso interviste online, su un campione ampio e rappresentativo della popolazione italiana attiva (509 tra uomini e donne di età 2554 anni) a cui è stato somministrato un set di domande focalizzate sulle seguenti tematiche:

- Il vissuto del mal di testa: frequenza, tipologia di disturbo, sintomatologia, fattori scatenanti;

- Gli effetti del mal di testa: impatto sullo stile di vita e sulle attività quotidiane, condizionamenti e rinunce fatte a causa del disturbo;

- I rimedi contro il mal di testa, strategia di copying e comportamenti attivati, ricorso a rimedi farmacologici e al faidate, percezione di efficacia. 

Ricorrenza e vissuto del mal di testa 

Quanto ne soffrono gli italiani?

- Ben il 73% degli italiani deve fare i conti ogni mese con 1 o 2 attacchi di mal di testa e il 27% almeno una volta a settimana.

Cosa sanno gli italiani del mal di testa?

Spesso gli italiani non conoscono esattamente ciò di cui soffrono: quasi 4 italiani su 10 non sanno identificare il proprio mal di testa (cefalea o emicrania?) e metà di chi dice di soffrire dell’uno o dell’altro tipo, tira a indovinare. Dichiara infatti di soffrire di emicrania o di cefalea ma non ha mai avuto una corretta diagnosi da parte di un medico.

Quali sono i sintomi più frequenti del mal di testa?

In media gli italiani avvertono 3 sintomi. Tra i più ricorrenti:
- localizzazione del dolore in una parte precisa della testa; o persistenza per alcune ore;
- fastidio per qualsiasi rumore.

Quali sono i fattori scatenanti del mal di testa?

- Per il 56% è la scarsa qualità o la mancanza di sonno (in particolare di professionisti e imprenditori);

- Per altrettanti italiani è l’ansia (in particolare studenti e disoccupati);

- Seguono poi motivi legati agli sbalzi di temperatura (39%) o ai cambi di stagione (36%);

- Più di un terzo degli italiani rintraccia nelle preoccupazioni e nelle difficoltà economiche il motivo scatenante del proprio mal di testa;

- Troppo tempo davanti al computer è per 1 italiano su 3 un’altra causa scatenante. Capita soprattutto agli under 35 single e alle casalinghe.

Esistono fattori di insorgenza legati alla routine contemporanea?

- Più di 1 italiano su 2 soffre di mal di testa da prestazione: quello che viene quando si deve dare il massimo in un contesto lavorativo e di studio;

- L’utilizzo dei social network può portare al mal di testa. Più di 1 italiano su 3 ritiene che la cefalea possa essere figlia della costante connessione in rete per chattare, condividere e scambiare messaggi con amici e colleghi.

Gli effetti del mal di testa 

Qual è l’impatto del mal di testa sulla vita di tutti i giorni?

Per oltre 7 italiani su 10 il mal di testa condiziona tutte le sfere della quotidianità: professionali (impegni di lavoro), sociali (relazioni con amici, colleghi e conoscenti) e familiari (il rapporto con i propri cari);
Con significative differenze tra lui e lei: se per le donne il mal di testa rende difficile stare in mezzo alle persone e la conduzione del ménage familiare, il mal di testa per lui rende difficile lavorare, riposare e anche l’intimità sessuale con la partner. 

A cosa rinunciano gli italiani a causa del mal di testa? 

Che il mal di testa causi rinunce è un fatto: 8 italiani su 10 lo hanno dichiarato. Ma a cosa rinunciano esattamente? 

- 1 su 3 rinuncia a fare l’amore per colpa del mal di testa;


- 1 su 2 rinuncia alla propria vita di relazione (stare con gli amici, giocare con figli e nipoti...);


- 2 su 10 hanno rinunciato ad andare al lavoro;


- 1 su 3 ha rinunciato ai propri hobby e passioni (sport, cinema e viaggi...). 

I rimedi 

Cosa fanno gli italiani per far passare il mal di testa? 

- Il 39% adotta rimedi già sperimentati che ha in casa o che acquista direttamente in farmacia; 

- Il 26% cerca un analgesico che ha già in casa;


- Il 29% segue le raccomandazioni del medico o del farmacista. 

Cosa chiedono gli italiani a un farmaco contro il mal di testa? 

- Rapidità di azione (36%);


- Assenza di effetti collaterali (23%);


- Utilizzabile anche a stomaco vuoto (8%);


- Facilmente reperibile: “acquistabile senza ricetta” e “da prendere quando si è in giro” (12%).