Il Covid-19 e la “nebbia cognitiva”

  • 24/01/2021

Il Covid-19 è una malattia seria che può compromettere diversi apparati del nostro organismo in modo più o meno grave. Una tra le conseguenze riscontrate viene definita “nebbia cognitiva”. Il Covid può alterare le capacità mentali a medio e lungo termine infatti, una volta guariti, alcuni pazienti lamentano un offuscamento mentale misto a stanchezza. I sintomi cognitivi sono perdita di memoria (di solito a breve termine), confusione e difficoltà di concentrazione. Le persone affermano che questa sensazione di “nebbia cerebrale” compromette la loro capacità di lavorare e di gestire le più semplici attività giornaliere. Questi sintomi vengono sperimentati da una persona su venti e in prevalenza da individui giovani, tra i 18 e i 49 anni. Tale condizione  rappresenta uno dei  sintomi più comuni tra i 101 di carattere fisico, neurologico e psicologico riportati dai guariti.

Non è ancora chiara la dinamica di sviluppo di questo disturbo. I dati sembrano comunque attribuire questi sintomi alla “sindrome post-Covid” che comporta una serie di problematiche che si protraggono per mesi dopo la guarigione dalla malattia. Attualmente ci sono studi in corso per valutare cosa provochi la “nebbia cognitiva” ma siamo solo all’inizio. 

Aluko Hope, specialista in terapia intensiva presso il Montefiore Hospital di New York City, riferisce che circa un terzo dei suoi pazienti afferma di non ricordare i numeri di telefono o di far fatica a ricordare alcune parole.

Da un sondaggio canadese, effettuato su 3.930 membri del Survivor Corps (associazione che riunisce ex pazienti Covid), risulta che più della metà degli ammalati abbia riscontrato difficoltà di concentrazione o della messa a fuoco.  

Un indagine francese rileva che su 120 pazienti ricoverati in ospedale il 34% ha presentato perdita di memoria e il 27% problemi di concentrazione anche dopo mesi. 

Uno studio dei Centers for Disease Control and Prevention USA  riporta che quasi 1 persona su 5 (senza patologie preesistenti) riferisce di non essere tornato al normale stato di salute (anche mentale) dopo il Covid-19. 

I dati rilevati sono in continuo aggiornamento.