Il potere terapeutico del caldo e del freddo

  • 16/04/2021

Gli antichi da sempre si sono serviti dell’energia termica come terapia per curare il dolore. L’effetto di freddo e caldo sull’organismo sarebbe in grado di alleviarne i traumi e, nel Ventesimo secolo, il potere del caldo e del freddo viene inoltre citato all’interno di quella che è conosciuta come la “teoria del cancello” che ipotizzava la presenza di “cancelli neurali”, simili a vere proprie porte del dolore, che sarebbero collocate nella parte posteriore del midollo spinale. Su questi cancelli sosterebbero i recettori del dolore che potrebbero venir stimolati da agenti esterni come, per l’appunto, il caldo e il freddo. 

La terapia del freddo riduce gli edemi 

Il trattamento terapeutico con il freddo si dimostra spesso la miglior terapia di primo intervento in caso di trauma. L’azione del freddo riduce gli edemi causati da una distorsione, per esempio, inducendo la vasocostrizione. La diminuzione della temperatura sull’area colpita da un trauma fa calare anche il metabolismo dei tessuti e rallenta l’attività delle cellule che non sono state toccate dal trauma. In questo modo la terapia del freddo consente la conservazione dell’integrità delle cellule illese durante il periodo che segue un danneggiamento del tessuto. 

L’effetto anestesia locale del freddo 

La terapia del freddo è considerata dalla scienza medica uno dei principali metodi analgesici di riduzione del dolore. È proprio il freddo a rallentare anche la velocità di conduzione del dolore a livello dei nervi periferici rilassando gli effetti più fastidiosi di un trauma. L’energia termica, rilasciata per esempio da una borsa del ghiaccio, agisce come una sorta di anestesia locale. 

Con la terapia del caldo si eliminano le scorie nei tessuti 

La terapia con il caldo è una terapia che può avere molteplici applicazioni, ma il suo uso deve essere assolutamente riservato dopo l’iniziale fase acuta dell’infiammazione, dove non vi è più calore, gonfiore o rossore. La terapia del caldo agisce contro i dolori aumentando il flusso sanguigno nella zona interessata dal trauma favorendo così l’eliminazione delle scorie accumulate nei tessuti e garantendo un maggiore apporto di sostanze riparatrici. Il caldo poi, accelera tutte le reazioni biochimiche dell’organismo e aumenta l’apporto di ossigeno e nutrienti a livello dei tessuti: questo si traduce in un aumento del metabolismo a livello della parte trattata e una conseguente riduzione del dolore. 

La terapia del caldo aumenta l’elasticità dei muscoli 

La terapia del caldo, come quella del freddo, ha un effetto analgesico e decontratturante sulle parti del corpo colpite da un trauma. Il meccanismo con cui l’applicazione del calore allevia il dolore cronico non è ancora del tutto chiaro ma sembra che il caldo sia capace di abbassare l’attività dei recettori del dolore periferici. Di sicuro il calore aumenta l’elasticità dei tessuti, un effetto evidente soprattutto nei muscoli e in tutte quelle strutture in cui sono presenti molte fibre collagene. 

Quando applicare entrambe le terpaie? 

La TERAPIA CALDO-FREDDO è il miglior modo, se attuato con regolarità, di massimizzare l’effetto di drenaggio degli edemi, specie se applicato in associazione alla normale fisioterapia. In caso di EDEMA periferico, sanguigno o linfatico, oltre ad utilizzare terapie efficaci quali linfodrenaggio, bendaggio compressivo, tape kinesiologico e kinesiterapia, il paziente può ricorrere in autonomia anche alla TERAPIA CALDO-FREDDO. Il principio è quello di aumentare la microcircolazione attraverso l’altrernanza di caldo e freddo, agendo sulla vasocostrizione e vasodilatazione dei capillari sanguigni e linfatici. Il vantaggio di questa terapia è che può essere applicata anche in condizioni di EDEMA INFIAMMATORIO: in questo caso è però importante non eccedere nella temperatura della fase di applicazione del calore. La TERAPIA CALDO-FREDDO non va però MAI utilizzata subito dopo un trauma, condizione in cui è molto più indicato ricorrere al PROTOCOLLO P.R.I.C.E. e utilizzare, per i primi 2-3 giorni, la classica applicazione di ghiaccio 3-4 volte al giorno per 15-20 minuti.  

La TERAPIA CALDO-FREDDO non agisce solo a livello vascolare ma ha effetto anche sulla riduzione delle ipertonie muscolari locali, producendo un effetto decontratturante; è perciò ottimo anche in caso di CONTRATTURE affiancare alla classica terapia MANUALE la terapia CALDO-FREDDO.   

In ultimo, agendo anche a livello delle terminazioni nocicettive, la terapia CALDO-FREDDO, può essere utilizzata anche per la riduzione del dolore da cause nervose. Riassumendo, il protocollo caldo-freddo risulta pertanto un’adeguata terapia in tutte le condizioni di:


– edema periferico


– contratture


– infiammazioni (dopo 48 ore dal trauma)


– dolore elevato


– neuropatie 

ECCO COSA TI OCCORRE PER ESEGUIRE LA TERAPIA: 

- Un panno di GEL TERMICO messo nel MICROONDE o uno straccio immerso in acqua calda, o in alternativa la semplice ACQUA CALDA CORRENTE 

- Un panno di GEL TERMICO messo nel FREEZER o una borsa del ghiaccio, oppure ACQUA FREDDA CORRENTE è importante controllare la corretta durata delle applicazioni!! 

FASI DEL TRATTAMENTO: Si alterna l’applicazione del caldo e del freddo sulla zona del corpo che vogliamo trattare: 

1 – Applica il FREDDO in modo avvolgente sulla zona e mantieni l’applicazione per un tempo compreso tra 45″ e 1 minuto e mezzo. 

2 – Applica il CALDO sulla zona e mantieni l’applicazione per un tempo compreso tra 30″ e 1′ e 15″ 

IMPORTANTE: l’applicazione del caldo deve essere sempre inferiore a quella del freddo! 

3 – Applica nuovamente il freddo e alternalo all’applicazione del caldo, mantieni lo stesso tempo utilizzato nelle precedenti fasi; RIPETI per un totale di circa 6-9 CICLI ALTERNATI DI CALDO-FREDDO. 

4 – Concludi il protocollo con l’applicazione finale di FREDDO sempre per un tempo compreso tra 45″ e 1 minuto e mezzo