Ribes nero

  • 12/02/2021

Il Ribes nero (Ribes nigrum) è una pianta della famiglia delle Sassifragaceae, questo arbusto è originario delle zone montuose dell’Europa e dell’Asia centro-settentrionali. Le sue foglie sono di un verde brillante ed emanano un profumo intenso e caratteristico, che avvolge tutta la pianta; il fusto è rivestito da una corteccia rossastra che scurisce col passare degli anni, mentre i fiori, piccoli e di colore bianco/verde, sono raccolti in infiorescenze pendenti che sbocciano in primavera; i frutti di questa specie di Ribes sono bacche di colore nero. Il suo nome sembrerebbe derivare dall'arabo “ribas”, un particolare rabarbaro del Libano che, secondo i conquistatori Mori in Spagna, avrebbe lo stesso sapore e le stesse proprietà.

Storia e Curiosità

Le proprietà medicinali del ribes erano già note a Ildegarda di Bingen nel XII secolo. Il Ribes, conosciuto e coltivato da secoli, vide però esplodere la sua popolarità solo a partire dal 18° secolo grazie all’abate Bailly de Montaran. Il dottore della Sorbona fu tra i primi a indicare il ribes come ottimo rimedio contro la peste, il vaiolo, le febbri e ogni sorta d’avvelenamento e punture. Qualche anno dopo, Beaumount dedicò un intero trattato al ribes, sostenendo che l’assunzione costante di questo frutto poteva assicurare una vecchiaia serena ed in ottima forma fisica. Da allora a questo frutto furono riconosciute le straordinarie proprietà che lo contraddistinguono. Nella medicina popolare trovò largo impiego anche nei casi di scottature: i frutti schiacciati ed applicati direttamente sulla parte ustionata, infatti, impediscono la formazione di piaghe e calmano il dolore. 

Nell'antica Russia il Ribes nero, grazie al clima particolarmente adatto, cresceva ovunque. Le rive del fiume Moscova una volta erano completamente coperte da macchie di questo arbusto. Non a caso l’antico nome del fiume è Smorodinovka (Smorodina: termine russo per indicare il Ribes).

Le bacche di questa pianta sono la base del famoso liquore francese Crème de cassis, che è anche il nome dato in Francia a questo frutto. A renderlo famoso fu il Kir, l’aperitivo francese fatto con vino bianco e liquore di Cassis (inventato da Monsieur Kir, che fu sindaco di Digione), ottima anche la versione con champagne, il Kir Royale. La presenza di alcol infatti lascia il caratteristico sapore del ribes inalterato.

IL RIBES NIGRUM è UN ADATTOGENO

Il termine “adattogeno” fu usato dal professore russo Brekkman per definire il ginseng. Una pianta adattogena risponde a tre condizioni:

  • non ha effetti tossici e può essere assunta per lunghi periodi;
  • la sua azione non è specifica: non agisce su un organo in particolare ma aumenta la forza complessiva dell’organismo;
  • la sua è un’azione normalizzante.

Il ribes nero stimola il metabolismo generale, svolge un ruolo immunoregolatore, esercita un’attività anti-degenerativa e ha un effetto sinergico su qualsiasi terapia primaria, tutto questo, grazie alla sua azione endocrina sull’attività ipofiso-cortico-surrenale.

PROPRIETÀ ED UTILIZZI DELLE VARIE PARTI DELLA PIANTA

La pianta del Ribes nero ha differenti proprietà a seconda di quale parte venga usata. L’uso più comune è quello sotto forma di gemmoderivato o macerato glicerico. Quest'ultima, ottenuta dai tessuti embrionali freschi della pianta, come germogli, boccioli, radici, è una preparazione erboristica liquida ottenuta dalla loro macerazione in alcool e glicerina e successiva diluizione.  Il macerato glicerico di ribes nigrum tradizionalmente viene usato in gemmoterapia come antiallergico, antinfiammatorio, antiastenico e sinergizzante in associazione con altri gemmoterapici.

Le gemme del ribes nigrum sono la parte più importante molto ricche di olio essenziale possiedono vitamina C, antociani, glicosidi, flavonoidi ed amminoacidi in quantità maggiore rispetto ai frutti e alle foglie. Queste molecole agiscono come stimolanti delle ghiandole surrenali nella produzione di cortisolo, praticamente, un simil-cortisone endogeno. Studi sperimentali eseguiti attraverso test che saggiano la presenza di un’attività surrenalica (aumento della resistenza al freddo, alla fatica ed induzione d’infiammazione) hanno confermato l’attività stimolante a livello della corteccia surrenalica e di inibizione dei processi infiammatori. All’azione antinfiammatoria concorrono anche antociani e flavonoidi contenuti nel macerato che contrastano la liberazione di sostanze proinfiammatorie, migliorano la vascolarizzazione locale, riducono la permeabilità vasale e, secondo alcuni ricercatori, inibiscono anche il rilascio di enzimi di degradazione tissutale liberati durante i processi infiammatori. Il ribes quindi aumenta la produzione di ormoni steroidei e aiuta a contrastare ogni tipo di stress o lesione, a eliminare le infiammazioni e a inibire i processi allergici. Il macerato glicerico di ribes nero, grazie alle sue potenti proprietà antinfiammatorie e antistaminiche, viene usato sia a livello cutaneo che per le vie respiratorie. È molto indicato in caso di asma, riniti allergiche e croniche, faringiti, bronchiti, laringiti, dermatiti e congiuntiviti. L’estratto delle gemme di ribes nero, inoltre, è efficace anche nella prevenzione delle malattie influenzali grazie alla sua azione stimolante sul sistema immunitario. Il macerato di ribes nigrum viene usato molto per sostenere il sistema immunitario a fine dell’inverno e per preparare l’organismo dei soggetti predisposti alle allergie primaverili. Recentemente al macerato di ribes è stata assegnata anche una proprietà adattogena alla quale si deve l’azione immunomodulatrice e l’aumento della resistenza dell’organismo allo stress.

Anche l’olio e il succo di Ribes nero sarebbero dotati delle stesse proprietà. Poiché  negli anziani l’aumento di determinate prostaglandine è causa di una riduzione della funzionalità dei linfociti T, un interessante studio ha messo in evidenza il miglioramento della risposta del sistema immunitario in questa categoria della popolazione, a seguito di un’integrazione con olio dei semi di ribes grazie all’azione degli acidi grassi polinsaturi in esso contenuti sul metabolismo delle prostaglandine infiammatorie. L’olio dei semi del ribes nero, grazie all’elevato contenuto di acidi grassi polinsaturi omega-3 e omega-6 (soprattutto acidi α-linolenico e γ-linolenico), si è dimostrato un ottimo antinfiammatorio utilizzato in dermatologia, soprattutto in caso di dermatite atopica ed eczemi. In uno studio comparativo, gli acidi grassi contenuti nell’olio dei semi del ribes si sono dimostrati anche più efficaci dell’olio di pesce nell’abbassare i livelli di LDL (comunemente conosciuto come il “colesterolo cattivo”).

Le foglie del ribes nero hanno anche loro proprietà antinfiammatoria, antireumatica e diuretica. Vengono utilizzate nel trattamento di forme reumatiche croniche e di dolori articolari in genere. L’attività antinfiammatoria è data dall’elevato contenuto di flavonoidi al loro interno che migliora la vascolarizzazione locale e riduce numericamente le cellule infiammatorie. L’azione diuretica, dovuta soprattutto all’olio essenziale, associata a quella antinfiammatoria rende questa pianta un ottimo rimedio anche nel trattamento della gotta. La tintura madre ottenuta dalla spremitura delle foglie fresche è invece indicata per drenare e disintossicare l’organismo.

I frutti sono ricchi di acido citrico, acido malico, acidi polinsaturi, oligoelementi, vitamina C, flavonoidi e antociani, e si rivelano utili per la loro azione astringente, rinfrescante e protettiva della retina. Grazie all’azione antiossidante, i frutti interi aiutano anche a proteggere la salute dell’apparato cardiovascolare. Il frutto del ribes viene molto sfruttato a fini cosmetici infatti è consigliato sotto forma di succo o infuso, per la fragilità capillare e le couperose.

I BENEFICI DEL RIBES NIGRUM

Il ribes nero pare davvero una panacea per molte malattie. Ottimo rimedio alla mancanza di entusiasmo, aiuta a combattere la stanchezza da esaurimento surrenale, aumenta la resistenza alla fatica e combatte anche la sonnolenza. Alcune emicranie croniche si risolvono prendendo gemme di ribes nero. Utilissimo nelle sindromi poliendocrine autoimmuni (insufficienza funzionale di una o più ghiandole endocrine), la sua azione sull’ipofisi spiega anche come influenzi la termoregolazione dell’organismo, visto che aumenta la resistenza al freddo.

PELLE

Neutralizza l’effetto di punture di insetti, sia per via interna che esterna (poche gocce di macerato concentrato sulla parte). Efficace per via interna contro orticarie acute e croniche, acne, psoriasi e eczemi secchi e infetti. Consigliato contro problemi di fragilità capillare e couperose, ma non solo.

SISTEMA RENALE

Il ribes è utile come diuretico, agisce in caso di insufficienze renali ed ha un’attività anti-edematosa (in particolare nell’edema di Quincke), inoltre è raccomandato anche nel trattamento della prostatite cronica e della gotta.

SISTEMA RESPIRATORIO

Il ribes nigrum aiuta a contrastare faringiti ricorrenti e mal di gola, utile per asma e bronchiti è attivo negli stati influenzali, esercitando un’azione benefica per la bronchite cronica e l’enfisema. Allevia disturbi respiratori in generale infatti è anche un importante rimedio per la sfera ORL: si usa in caso di sinusite, rinofaringite cronica, enfisema e rinite allergica. 

SISTEMA CIRCOLATORIO

Ben conosciuto per la sua azione antinfiammatoria, il ribes esercita un’azione flebotonica: aumenta il tono delle pareti venose e migliora la circolazione sanguigna. È un valido aiuto per i disturbi del microcircolo legati a capillari e vasi sanguigni.

ARTICOLAZIONI

Il ribes nero è un meraviglioso rimedio contro le artrosi è considerato un antireumatico di prim’ordine, per la sua attività antinfiammatoria. Può sostituire efficacemente il cortisone chimico poiché stimola naturalmente la sua sintesi nell’organismo. Migliora la flessibilità dei legamenti e dei tendini e combatte l’osteoporosi. Contribuisce anche alla guarigione delle fratture.

RIBES NERO COME CHEMIOPROTETTORE

Il ribes nero permette all’organismo di combattere contro gli effetti collaterali di molecole con una certa tossicità, come gli agenti anti-mitotici utilizzati in chemioterapia contro il cancro esercitando un’azione di controllo sugli organi attaccati da queste molecole tossiche: taxolo, cis-platyl, taxotere, adriamicina, farmorubicine. Il ribes nero interviene direttamente migliorando l’efficienza metabolica di una serie di organi, aumentando così la loro resistenza agli attacchi chimici e potenziando al contempo l’azione delle stesse molecole chimiche, questo effetto chemioprotettivo è dovuto in parte agli effetti circolatori del ribes. Il ribes nero è quindi indicato durante e dopo una chemioterapia perché le proprietà anti-iatrogene del ribes nero sono utili per qualsiasi molecola estranea all’organismo, compresi i farmaci di sintesi e tutti gli effetti collaterali che li accompagnano.

ASSUMERE IL RIBES NERO

Si può assumere preferibilmente al mattino, come estratto acquoso o macerato glicerico, visto che è il momento in cui la secrezione del cortisolo è al suo massimo. All’inizio della giornata è importante essere carichi e sfruttare l’effetto adattogeno del ribes per far fronte allo stress. Le sue bacche sono ottime per farne un succo. Secondo uno studio neozelandese il ribes ha benefici anche sulle capacità intellettuali. Questo effetto si ha un’ora dopo l’assorbimento quindi pensateci, prima di un esame importante o di una riunione.

Naturalmente per integrazioni specifiche ci consiglia di rivolgersi a gli esperti del settore.